Il rilancio del commercio passa anche dalla riqualificazione del Mercato Coperto di Trieste: una struttura da valorizzare, sia per quanto riguarda i punti vendita al suo interno, sia dal punto di vista architettonico.

L’edificio, di particolare pregio, potrebbe diventare un luogo di straordinaria qualità urbana e un polo d’interesse sia per la popolazione che per il turismo alla stregua di diversi mercati riqualificati in Italia ed in Europa: pensiamo per esempio a Londra, Budapest, Helsinki, oppure a Firenze, che hanno fatto dei loro mercati al coperto il cuore pulsante della città, luogo di attrazione e di ritrovo sia per gli abitanti che per i turisti.

Per fare questo, però, bisogna pensare ad una ristrutturazione dell’immobile e all’inserimento nei suoi spazi di punti di ristoro che valorizzino i prodotti locali e a chilometri zero, oltre a spazi per l’intrattenimento. Il Mercato Coperto deve diventare anche un contenitore per piccole esposizioni, sempre con la finalità di valorizzare prodotti e peculiarità locali, gestito da realtà associative. È necessario ripensare anche ad un nuovo utilizzo per la grande terrazza, che una volta riqualificata, potrà diventare sede di eventi e incontri, così come lo era nel passato.

Gli operatori lamentano oggi un’assenza delle istituzioni comunali al limite dell’abbandono, la mancanza di ordinaria manutenzione, il problema delle colonie di piccioni che stazionano all’interno della struttura, più volte sollevato e mai risolto. L’assenza di un presidio fisso degli impiegati comunali e della polizia locale contribuiscono all’incuria della struttura: attualmente il Mercato Coperto è lasciato a sé stesso, senza alcuna presenza del Comune che, evidentemente, dimentica che quegli spazi sono suoi e che il loro degrado determina, in parte, anche il degrado di tutta quella zona.